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Che cos'รจ una Lesione Osteopatica?

Ciò che gli Osteopati definiscono “lesione” o “disfunzione somatica” è una reazione meccanica e fisiologica che avviene nelle strutture corporee in risposta a traumi, stress meccanici sostenuti o ricorrenti, funzioni viscerali alterate, stress psico-emotivi, ambientali, in generale a qualsiasi aggressione subita dal corpo da parte di “stressors” di varia natura in grado di provocare una risposta generale adattativa del corpo che, se inadeguata o troppo prolungata nel tempo, porterà a distonia o finanche all’esaurimento della funzionalità del sistema neurovegetativo, quindi alla perdita parziale o totale della capacità di risposta, adattamento, sopravvivenza . Tutto ciò avrà come conseguenza l’alterazione o l’interruzione del normale funzionamento integrato del corpo come struttura, assemblaggio di sistemi fisiologici, quindi come Insieme Organico, e sarà causa di alterazioni dello stato di salute che potranno andare dal disagio sensitivo, alla diminuzione di capacità funzionale, al dolore, fino alla malattia organica.


La lesione osteopatica quindi si instaura quando l’equilibrio dinamico omeostasico è interrotto e contemporaneamente ne è l’elemento espressivo e riconoscibile ancor prima che vi sia espressione disfunzionale, sintomatica od organica. Queste interruzioni dell’equilibrio dinamico omeostasico all’interno dell’organismo si manifestano attraverso complessi patterns lesionali, ognuno con le sue lesioni primarie e secondarie complementari, causando alterazioni locali, regionali, sistemiche.


Dal punto di vista clinico, la “lesione osteopatica” è l’elemento funzionale all’interno dei cambiamenti strutturali e patologici a tutti i livelli, muscolo-scheletrico, viscerale, psichico, metabolico, sia singolarmente che in combinazione. In risposta allo stressor ed ai meccanismi lesionali saranno possibili vari gradi di relative reazioni tissutali ed alterazioni che potranno esitare in senso evolutivo patologico dalla semplice fisiologia normale disturbata (puramente funzionale) alla condizione patologica estrema (elemento funzionale virtualmente assente e disintegrazione biologica).


Come si manifesta la lesione osteopatica?

La vita è movimento, il movimento è vita. Per l’osteopata la qualità vitale dell’organismo, di un sistema, di un organo, di un tessuto, si esprime in termini di movimento, dal più ampio della struttura articolare all’infinitamente piccolo della struttura molecolare. Questo movimento a sua volta si esprime in termini qualitativi di ampiezza, ritmo, direzione, simmetria, sincronicità, tensegrità, energia ed esprime quindi la qualità e capacità vitale e funzionale sia della struttura presa in considerazione in senso esclusivo che in relazione all’influenza reciproca sulle strutture correlate con essa e tra loro nell’Insieme Corpo, Mente, Spirito.


Quindi la “lesione osteopatica” è “movimento alterato in uno o più dei suoi parametri o elementi specifici”.


In breve. Compito dell’osteopata è riconoscere la lesione osteopatica ed, attraverso la tecnica manipolativa appropriata, rimuovere gli ostacoli che impediscono al movimento di fluire correttamente, rilanciarne la qualità e reintegrarlo nell’Insieme in accordo con i Principi fondamentali dell’Osteopatia: Unità del Corpo, autoregolazione, autoguarigione e conservazione della salute.


”Find it, fix it and leave it alone” cioè Trovala, trattala e lasciala stare”. A.T. Still