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Il Nostro Pensiero

Osservazione, studio, pratica professionale quotidiana, discussione costante e determinazione sono i principi fondamentali attraverso i quali sta crescendo la nostra Scuola che, ad un decennio dalla sua nascita, nell'anno 2009 sceglie consapevolmente di assumere una chiara e decisa posizione di assoluto "non-allineamento" alla "direzione" che l'Osteopatia sta prendendo nel nostro Paese, dichiarandosi apertamente contraria al concetto di "Evidence Based Osteopathy" ed alla ricerca di riconoscimento della nostra Arte e Scienza non secondo i peculiari Principi che la distinguono, ma secondo principi e metodiche che appartengono a tutt'altro approccio "scientifico" nel quale NON ci riconosciamo ed è per tale ragione che vogliamo iscriverci nel panorama dell'offerta formativa osteopatica come proposta Indipendente e con l'intento, seppur prendendo in considerazione ed attingendo alle conoscenze ed all'evoluzione di Pensiero ed Astrazione di Tutti gli approcci Olistici, di mantenere la "purezza" dell'Insegnamento e della Pratica dell'Osteopatia secondo la Filosofia ed i Principi enunciati dal Dr. Andrew Taylor Still
 

Studio ed applicazione costante sono importanti per dare vita ad un’Esperienza che consenta di “percepire, comprendere e vedere”.
Percepire, comprendere e vedere cosa si nasconde dietro la cosiddetta “Malattia”, poiché, in queste tre “Parole” è racchiusa una grande risorsa per combattere i nostri piccoli e grandi malesseri troppo spesso etichettati sotto forma di una diagnosi medico-sociale che definisce la malattia quasi sempre dovuta a cause esterne a carattere ineluttabile e che indossiamo spesso come una sentenza inappellabile.

 

                            ” se vuoi curare le patologie studia per diventare Medico,

                            se vuoi curare le Persone studia per diventare Osteopata".


Il percorso formativo per diventare Osteopati richiede una Consapevolezza che va ben oltre la mera capacità di somministrazione di una tecnica manipolativa; in realtà, concedeteci una frase, forse banale, ma veritiera: esso è “esperienza di vita”.

                           

La nostra Scuola non esita ad assumere una posizione definita nell’ambito di questa disciplina: Avere il privilegio di lavorare con e per l’Uomo significa affrontare “l’esperienza vita” e promuovere una crescita interiore costante, spesso faticosa.

 

 ...” se sei caduto malato, chiediti cosa hai fatto per diventarlo"....”quando ci Si ammala, bisogna cambiare la propria maniera di vivere, poiché non c’è guarigione senza sforzo mentale e spirituale” 

                                                                                                                                                    Ippocrate


 Entrare in contatto con l’Essere vivente significa non poter escludere l’Intelligenza Universale che tutto regola.


Bruce H. Lipton, biologo cellulare di fama mondiale afferma:
“...è corretto dire che è stata la scienza a condurmi ad una visione spirituale perchè, le scoperte più recenti della fisica e della ricerca cellulare, stanno gettando nuovi ponti fra il mondo della scienza e quello dello spirito.”

 

Secondo la nuova Neuroscienza quindi, l’individuo è in grado di influire direttamente sulla sua salute a partire dal suo “risentito”: costruttivo o distruttivo.


La Fisica Quantistica ci apre una nuova prospettiva su come l’atteggiamento mentale e le aspettative di chi osserva condizionano (modificando) l’evento stesso.


Il teorema di Bell ha confermato che ogni particella acquisisce informazioni con tutto ciò con cui interagisce, e trasferisce queste informazioni ad una memoria che non ha limiti spazio temporali.


Questo spiega come ogni pensiero od intenzione diventa una forza capace di condizionare eventi, anche oltre quelli che consideriamo i nostri limiti spazio temporali, e per quanto ci riguarda, spiega perchè ogni azione terapeutica può raggiungere finalità diverse secondo l’intenzione, la proiezione e la consapevolezza del terapista che esercita.


Nel 1925 De Broglie scopre le onde pilota e spiega perchè l’elettrone di un atomo che entra in risonanza con se stesso è in grado di mantenersi su di un’ onda nella quale continua a girare intorno senz’alcuno spreco d’energia: questo è il fenomeno della risonanza, che spiega perchè un terapista concentrato su di un immagine anatomica conosciuta e studiata, riesca ad attivare delle modificazioni di mobilità, motilità e stato energetico dell’organo sul quale vuole agire.


Riteniamo che non sia possibile ipotizzare un approccio corretto all’Osteopatia senza considerare, studiare e sperimentare tutto ciò, e inoltre, la Neurobiologia introdotta da Selye, medico ricercatore canadese che per primo ipotizzò un asse dello stress composto da ipofisi e surrene definendo la “sindrome generale di adattamento ad uno stressor” (relazione tra psichismo e malattie organiche), la fisiologia di Walter Cannon, che definì il concetto di Omeostasi, e la Psiconeuro–endocrino-immunologia che definisce chiaramente le basi razionali della Medicina Integrata ed i Fondamenti Scientifici della Relazione Mente-Corpo.


Mente, Corpo e Spirito interagiscono quindi attraverso una complessa rete di processi correlati, e questo è un dato che non si può ignorare, non solo perchè è un concetto teorico affascinante ma, perchè tutti i giorni, nella nostra pratica quotidiana, quel Corpo siamo chiamati ad osservarlo, toccarlo, comprenderlo, stimolarlo, rilanciarlo...curarlo.


È nostra intenzione condividere ciò che abbiamo imparato. Coloro che vogliono intraprendere la conoscenza di questa Via dovrebbero avere l'atteggiamento di ogni discepolo che intraprende il suo viaggio iniziatico. Qualsiasi esso sia, è attraverso il nostro impegno che scopriamo la Via.


Still Osteopathic Institute, Roma